progetto_senza_titolo__10_-removebg-preview
header-logotype-base
header-logotype-base
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 

whatsapp
pinterest

facebook
instagram
whatsapp
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 

Blog

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 

PIACERE E DISPIACERE

24-09-2025 16:19

Dott.ssa Verde Antonietta

TossicoDipendenza,

PIACERE E DISPIACERE

Piacere e Dispiacere

Un saluto a voi, ragazzi, e a chi segue la pagina Voce dei ragazzi.
Vorrei condividere con voi una riflessione sul piacere e sul dispiacere: due sensazioni apparentemente molto diverse, ma in realtà profondamente legate tra loro.
Il piacere è quella spinta che ci porta a desiderare qualcosa, a impegnarci per ottenerlo, fino a farlo nostro. Di solito cerchiamo il piacere per evitare tensioni o conflitti interiori, che spesso si manifestano sotto forma di dispiacere.
Il dispiacere, infatti, è ciò che sentiamo quando percepiamo un malessere, una tensione che ci fa stare male. Eppure, anche il dispiacere è fondamentale, perché senza di esso non potremmo riconoscere e apprezzare davvero il piacere.
In sintesi, è naturale provare piacere, che ci dona una sensazione di benessere interiore, ma non è meno importante accettare il dispiacere, che fa parte della vita quotidiana. Altrimenti, si rischia di cadere in un circolo vizioso “al di là del piacere”: una ricerca esagerata e continua di sensazioni piacevoli, che finisce per generare solo insoddisfazione e ulteriore dispiacere.
Cari ragazzi, è fondamentale imparare a gestire sia la parte bella che quella brutta dell’esperienza, come parte di un processo di crescita interiore. Solo così, guardandoci indietro, potremo riconoscere ciò che la vita ci ha insegnato — e continua ancora a insegnarci.
Ma cosa succede quando si entra davvero al di là del piacere?
Semplice: non siamo più noi a gestire la nostra vita, ma è "altro" a prenderne il controllo. Non riflettiamo più su ciò che ci accade, ma ci ossessioniamo con ciò che non vogliamo che accada.
Si comincia a vivere un senso costante di fallimento, spesso immaginario, perché non riusciamo più a dare il giusto peso, il giusto limite a ciò che ci succede — comprese le cose negative, gli errori, le perdite.
Eppure, se ci pensiamo, la vita stessa è un circolo vitale composto da tre fasi fondamentali:

 

  • Nascita: l'inizio della vita, caratterizzato da dipendenza e vulnerabilità.
  • Crescita: la fase dello sviluppo e della maturazione, segnata da errori, insegnamenti, cambiamenti sociali, fisici ed emotivi.
  • Morte: la fase finale della vita, in cui osserviamo ciò che siamo riusciti a costruire lungo il cammino.

 

 

 

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder