Hai mai sentito il termine mindfulness? E’ una parola inglese che vuol dire consapevolezza. Ma non è così facile tradurla, perché si riferisce prima di tutto a un’esperienza diretta. Per citare Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio: “Mindfulness significa prestare attenzione con intenzione, al momento presente, in modo non giudicante”. Si può descriverla insomma come un modo per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento, al qui e ora. Essa deriva da tecniche meditative orientali, ma è oggi utilizzata anche in contesti clinici e psicologici per promuovere benessere e consapevolezza di sé. Nel contesto sociale odierno in cui adolescenti e ragazzi devono gestire pressioni scolastiche, attese familiari e stimoli digitali continui, il rischio di sviluppare stati ansiosi è elevato. La pratica della mindfulness offre un approccio concreto per riconoscere e regolare le emozioni, favorendo una relazione più serena con pensieri e preoccupazioni. Ecco perchè è sempre più riconosciuta come uno strumento prezioso per aiutare i giovani a fronteggiare l’ansia. Attraverso la mindfulness, i giovani imparano a portare consapevolezza al momento presente, senza giudizio. Questo semplice ma potente cambiamento di prospettiva consente di osservare i pensieri ansiosi senza lasciarsene travolgere. Imparare a notare il sorgere dell’ansia, a lasciarla scorrere senza alimentarla e a tornare all’ancoraggio del respiro o delle sensazioni corporee aiuta a sviluppare resilienza emotiva e una maggiore padronanza di sé.Numerosi studi suggeriscono che la mindfulness riduce i sintomi d’ansia nei giovani, migliorando la capacità di gestire lo stress e promuovendo il benessere psicologico complessivo. Bastano pochi minuti al giorno di pratiche mirate — come focalizzarsi sul respiro o osservare i pensieri senza reagire — per favorire calma, lucidità e una migliore autostima. Integrare la mindfulness nella routine quotidiana offre ai giovani, ma non solo, una risorsa alla portata di tutti, non invasiva né complicata, per prendere dimestichezza con i propri stati interiori e imparare a gestire l’ansia con maggiore consapevolezza, prevenendo il disagio e promuovendo una crescita più serena ed equilibrata.
Ma più che le parole, prova a sperimentarla tu stesso/a con un semplice esercizio : “Osserva e lascia andare”.
• Siediti in una posizione comoda, con la schiena dritta e i piedi a terra.
• Chiudi gli occhi o mantieni lo sguardo morbido verso il basso.
• Porta attenzione al tuo respiro naturale, senza cercare di controllarlo.
• Nota l’aria che entra e esce dalle narici e il movimento del torace o della pancia che si solleva e si abbassa.
• Quando noti un pensiero o una sensazione legata all’ansia, immaginala come una nuvola che attraversa il cielo della tua mente: osservala senza giudicare, senza tentare di modificarla o scacciarla.
• Inspira profondamente e, mentre espiri, immagina di lasciare andare quella nuvola, lasciandola scorrere via, tornando ogni volta con pazienza e gentilezza al respiro.
• Continua per 3-5 minuti, ripetendo questo processo ogni volta che emergono nuove sensazioni o pensieri ansiogeni.
Questo esercizio aiuta a sviluppare un atteggiamento di accettazione verso l’ansia, riducendone l’impatto e favorendo un senso di calma interiore. Puoi provare a praticarlo ogni volta che senti aumentare l’ansia durante la giornata, anche solo per pochi minuti. Poi fammi sapere. Se vuoi approfondire, continua a seguirmi. Sarò lieto di praticare con te.



